Questioni Legali e Tributarie della Mobilità Lavorativa tra Società Consociate in Cina
2024-01-05

Introduzione


La mobilità lavorativa tra società consociate rappresenta una pratica abbastanza diffusa, che può tuttavia generare controversie riguardanti la definizione delle relazioni lavorative dei dipendenti e la determinazione della loro anzianità di servizio, tra altri aspetti. Questo articolo si propone di esaminare i punti salienti della conformità normativa per le imprese in relazione alla gestione della mobilità lavorativa e di fornire consigli operativi alle imprese per aderire efficacemente a tali pratiche di gestione.

 

Modelli comuni di impiego tra aziende consociate


Ci sono tre modi comuni di impiego tra consociate: trasferimento di dipendenti, assegnazione di personale e impiego congiunto.

 

Trasferimento di Dipendenti


Il termine "trasferimento di dipendenti" fa riferimento al processo mediante il quale i dipendenti vengono spostati da una divisione all'altra all'interno di un'organizzazione di gruppo. Questo avviene sia attraverso un accordo reciproco tra le parti interessate che tramite una notifica unilaterale da parte dell'azienda, in base alle esigenze produttive, operative o altre considerazioni aziendali. Fondamentalmente, tale processo comporta la cessazione della precedente relazione lavorativa e l'instaurazione di una nuova relazione lavorativa.

 

Per evitare controversie e conflitti inerenti a questa pratica, l'azienda deve prestare particolare attenzione ai seguenti punti durante il trasferimento dei dipendenti:

 

1) L'azienda deve modificare il soggetto del contratto di lavoro previo accordo con il dipendente. In tal senso, è fondamentale conservare documentazione che attesti il consenso del dipendente al trasferimento, come ad esempio un accordo di trasferimento sottoscritto dal datore di lavoro originale, dal nuovo datore di lavoro e dal dipendente stesso.

2) Il datore di lavoro originale deve gestire le procedure relative alla cessazione del rapporto di lavoro per il dipendente, mentre il nuovo datore di lavoro deve avviare tempestivamente le procedure di assunzione per il medesimo.

3) Nel caso in cui il dipendente termini o concluda la precedente relazione lavorativa prima di unirsi alla nuova azienda, egli ha il diritto di richiedere che l'anzianità accumulata con il datore di lavoro originale venga conteggiata e combinata con quella del nuovo datore di lavoro al fine del calcolo delle indennità economiche.

4) Nel caso in cui si verifichi un cambiamento del datore di lavoro al momento della stipula del contratto con il dipendente, è necessario calcolare cumulativamente il numero di volte in cui il dipendente ha stipulato contratti di lavoro a tempo determinato e l'anzianità di servizio. Si evince che, nel caso in cui il lavoratore abbia prestato servizio in maniera continuativa per un arco temporale decennale, oppure abbia in atto due contratti di natura determinata in sequenza, e manifesti la volontà o acconsenta al rinnovo o alla stipula di un ulteriore contratto, con esclusione di quelli a termine, l'ente datore di lavoro è tenuto a procedere alla formalizzazione di un contratto di lavoro a tempo indeterminato con il lavoratore.

 

Assegnazione di personale


La pratica di assegnazione di personale rappresenta una modalità particolare di impiego in cui le parti coinvolte, ossia il datore di lavoro, il datore di lavoro prestatore e il dipendente, giungono a un accordo secondo il quale il datore di lavoro principale mantiene la relazione lavorativa con il dipendente, mentre quest'ultimo presta effettivamente i propri servizi presso il datore di lavoro prestatore.

 

Al fine di evitare l'insorgere di una relazione contrattuale di lavoro effettiva tra il dipendente e il datore di lavoro prestatore, si raccomanda vivamente che l'azienda prenda in considerazione i seguenti punti durante l'atto di assegnazione del personale:

 

1) È essenziale conservare documentazione che attesti il consenso del dipendente alla sua assegnazione.

2) Si consiglia di stipulare accordi formali tra le imprese collegate al fine di stabilire in modo chiaro le condizioni relative all'assegnazione del personale.

3) Non è opportuno che l'azienda che assegna il personale effettui direttamente il pagamento dei salari e delle assicurazioni sociali al dipendente.

4) L'azienda che assegna il personale non dovrebbe addebitare alcun costo al dipendente in relazione all'assegnazione.

 

 

Impiego congiunto


Una manifestazione predominante dell'impiego congiunto è caratterizzata dalla significativa sovrapposizione tra azionisti, rappresentanti legali, direttori, supervisori, personale amministrativo e finanziario di due o più aziende. In tale contesto, i dipendenti sono impiegati contemporaneamente o alternativamente presso tali aziende, possono lavorare per diverse consociate o assumere diverse posizioni, o possono cambiare frequentemente il soggetto dei loro contratti di lavoro.

 

Al fine di evitare che questa situazione sia riconosciuta come "impiego congiunto", le aziende coinvolte devono prestar particolare attenzione ai seguenti aspetti:

 

1) Mantenimento dell'Indipendenza del Personale: È fondamentale garantire l'indipendenza del personale coinvolto. Ciascun datore di lavoro deve stipulare contratti di lavoro separati con i propri dipendenti.

 

2) Coerenza nel Soggetto del Contratto di Lavoro: Il soggetto principale dei contratti di lavoro, i pagamenti delle assicurazioni sociali e le buste paga devono essere congruenti tra le parti coinvolte.

 

3) Accordi di Trasferimento delle Relazioni Lavorative: Nel caso in cui sia necessario modificare il datore di lavoro per ragioni di produzione o operazioni, ciascuna parte deve stipulare un accordo relativo al trasferimento delle relazioni lavorative.

 

4) Accordo di Conferma dell’Assegnazione: Quando i dipendenti vengono assegnati per motivi gestionali, è essenziale che tutte le parti coinvolte stipulino un accordo formale per confermare la natura dell’assegnazione.

Rischi Fiscali Correnti Associati all'Impiego in Imprese Consociate

L'impiego tra entità consociate può comportare rischi fiscali significativi, in particolare riguardo al calcolo delle retribuzioni e delle contribuzioni sociali, inclusa l'acquisizione di voucher per deduzioni fiscali pre-tasse relative all'imposta sul reddito. Al fine di mitigare tali rischi, si consiglia vivamente di conformarsi alle direttive delineate nella Circolare concernente le Questioni Relative al Trattamento dell'Imposta sul Reddito delle Imprese riguardanti il Pagamento delle Spese per la Prestazione di Servizi tra Società Capogruppo e Società Controllate (Guo Shui Fa [2008] N. 86), emessa dall'Amministrazione Statale delle Tasse (STA):

 

Rischi Fiscali Associati all'Imposta sul Reddito delle Imprese


Le spese sostenute dalla società madre per fornire servizi alle proprie sussidiarie devono essere determinate in conformità al principio delle transazioni tra imprese indipendenti al fine di stabilire il prezzo di tali servizi. Ai fini fiscali, questo prezzo dovrebbe essere considerato come una spesa lavorativa ordinaria dell'azienda. Nel caso in cui la società madre non adotti un approccio coerente con le transazioni tra imprese indipendenti per la determinazione dei prezzi dei servizi, le autorità fiscali hanno il diritto di regolarlo.

 

Quando la società madre eroga servizi alle sue sussidiarie, entrambe le parti dovrebbero stipulare un contratto di servizio o un accordo che delinei chiaramente i contenuti, le spese e l'importo dei servizi da fornire, insieme ad altri dettagli rilevanti. Tutte le spese di servizio sostenute in conformità a quanto stabilito in detto contratto o accordo devono essere dichiarate come reddito aziendale dalla società madre per finalità fiscali, mentre le filiali possono dedurre tali spese come costi e spese prima dell'applicazione delle imposte.

 

La società madre potrebbe erogare servizi identici a diverse sussidiarie. La tariffa di servizio addebitata dalla società madre può essere raccolta attraverso la firma di contratti o accordi individuali per ciascun tipo di servizio. Alternativamente, può essere raccolta mediante un accordo di condivisione dei costi di servizio. In quest'ultimo caso, la società madre stipula contratti o accordi di condivisione dei costi di servizio con ciascuna filiale. Il costo totale del servizio addebitato dalla società madre alle sussidiarie si basa sulle spese effettivamente sostenute dalla società madre per fornire i servizi, incrementate da una determinata percentuale di profitto. Questa tassa deve essere dedotta nella dichiarazione dei redditi delle sussidiarie beneficiarie, che includono imprese in attivo, imprese in passivo e imprese idonee a riduzioni o esenzioni fiscali, in conformità alle disposizioni dell'articolo 41, paragrafo 2, della Legge sull'Imposta sul Reddito delle Imprese della Repubblica Popolare Cinese.

 

Per quanto riguarda le spese di gestione, queste non possono essere dedotte prima dell'applicazione delle imposte da parte delle sussidiarie.

 

Nel caso in cui una controllata richieda la deduzione fiscale pre-tasse delle spese di servizio pagate alla società madre, è essenziale fornire alle competenti autorità fiscali materiali documentativi come i contratti di servizio o gli accordi stipulati con la società madre. La mancata presentazione di tali documenti comporterà la non riconoscibilità delle spese di servizio come detrazioni fiscali pre-tasse.

 

Nota sui Rischi


In base al Documento N. 86 di Guo Shui Fa [2008], le spese sostenute dalla società madre per fornire vari servizi alle sue consociate devono essere determinate in conformità al principio delle transazioni tra imprese indipendenti al fine di stabilire il prezzo di tali servizi. Queste spese dovrebbero essere considerate come spese lavorative ordinarie ai fini fiscali. Pertanto, è imperativo che entrambe le parti stipulino un contratto di servizio o un accordo che specifichi i contenuti, le spese e l'ammontare dei servizi. Qualsiasi spesa di servizio sostenuta in conformità a tali disposizioni deve essere dichiarata come reddito aziendale dalla società madre e dedotta come costo e spesa da parte delle controllate.

 

In conformità al Regolamento per l'attuazione della Legge sull'Imposta sul Reddito delle Imprese della Repubblica Popolare Cinese, alcune detrazioni non sono ammissibili per spese di gestione tra imprese, canoni d'affitto e royalty tra entità aziendali in un gruppo, e interessi tra controllate di un gruppo non bancario. È pertanto essenziale mantenere una distinzione rigorosa tra spese di servizio e spese di gestione durante la stipula di contratti o accordi e nell'emissione di fatture pertinenti.

 

Rischi Associati all'Imposta sul Valore Aggiunto (IVA)


In base all'annotazione del servizio di vendita contenuta nel Documento N. 36, il concetto di servizi moderni abbraccia una vasta gamma di attività commerciali correlate all'industria manifatturiera, all'industria culturale, all'industria della logistica moderna e altre simili, le quali forniscono servizi di natura tecnica e basati sulla conoscenza. Tale categoria comprende servizi quali ricerca e sviluppo, servizi tecnologici dell'informazione, servizi culturali e creativi, servizi ausiliari di logistica, servizi di leasing, servizi di consulenza forense, servizi di trasmissione e cinematografici, servizi ausiliari aziendali e altre forme di servizi moderni. Le società di gruppo e le sussidiarie solitamente agiscono come contribuenti in queste transazioni, e nel caso di emissione di fatture IVA per servizi moderni, l'IVA complessivamente dovrebbe risultare adeguata sia per il venditore che per l'acquirente.

 

Conclusione


L'utilizzo diffuso della mobilità lavorativa tra società consociate rappresenta una pratica comune, ma è fondamentale sottolineare che, oltre alla sua innegabile convenienza, questo approccio comporta notevoli rischi dal punto di vista legale e fiscale. Una migliore conoscenza relativa alle conformità e la realizzazione di adeguati preparativi preventivi possono evitare rischi legali e finanziari in futuro, contribuendo effettivamente a ottimizzare le operazioni aziendali.

 

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Nota Bene

I contenuti di cui sopra sono forniti solo a scopo informativo. La pubblicazione di questo articolo non crea un rapporto avvocato-cliente tra DP Group e il lettore e non costituisce una consulenza legale. La consulenza legale deve essere adattata alle circostanze specifiche di ogni caso e i contenuti di questo articolo non sostituiscono consulenza ti tipo legale.


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